Per prenotazioni: 3386066779
Venerdì 30 gennaio invitiamo tutti all’annuale cena per le spese legali degli Spazi Sociali di Reggio Emilia. Come ogni anno il ricavato andrà a coprire parte dei costi sostenuti per la difesa legale nei processi a carico di compagne e compagni. Dopo un periodo di “relativa calma” sul fronte giudiziario il futuro è carico di nubi fosche, in questi tre anni di governo Meloni abbiamo assistito, fin da subito, all’utilizzo sistematico di legislazione punitiva ed emergenziale. Non c’è più la volontà di agire strutturalmente sulle problematiche sociali legate al progressivo impoverimento della maggior parte della popolazione, al contrario c’è invece la volontà di agire per spot, di accontentare la parte più individualista e retriva della società che richiede pugno di ferro e carcere per ogni situazione, quella parte di popolazione che odia e che è naturalmente lo zoccolo duro dell’elettorato di destra e di questo governo.
Il piano delle destre è quello di normare, attraverso una legiferazione repressiva e lesiva di ogni principio del diritto, tutti quei comportamenti e tutti quei soggetti sociali che non sono riconducibili al modello di società frutto del pensiero di destra, bianco maschio cattolico e individualista. I soggetti che non appartengono a questo stereotipo sono percepiti come potenziali pericoli e vengono sistematicamente additati come possibili criminali, ed è su questa percezione che viene appositamente costruita la legislazione che di volta in volta criminalizza pensieri comportamenti o azioni che non si confacciano all’ordine sociale sognato dalla destra.
In questa fase ad essere sotto attacco sono in particolare i Centri/Spazi Sociali, gli sgomberi già effettuati del Leoncavallo e di Askatasuna e quelli nel mirino nell’immediato, Spin Time a Roma, Officina 99 a Napoli, il CPA a Firenze ma non solo. È la totalità dell’esperienza e del portato che rappresentano i Centri Sociali che si vuole reprimere e cancellare dal panorama del paese. L’attacco di FDI e Giorgia Meloni non è limitato alle realtà maggiormente simboliche o conflittuali nel panorama dei Centri Sociali e non è agito solo dall’alto di Palazzo Chigi e del Viminale, ha invece un riverbero e una continuità quasi quotidiana nei territori e riguarda ogni realtà autorganizzata e autogestita presente nel paese. Anche in questo caso la funzione criminalizzante è necessaria per squalificare nell’opinione pubblica quei luoghi e quelle soggettività potenzialmente fulcro di una rinnovata opposizione sociale nel paese.
Questo attacco non è limitato esclusivamente ai luoghi fisici e ai militanti dei Centri Sociali, ha al contrario la tendenza ad allargarsi, nel mirino ci sono anche tutte quelle esperienze di volontariato e solidarietà presenti e attive in Italia e che non siano perfettamente compatibili con il mondo immaginato dalle destre. L’intero “comparto” della solidarietà sociale è minacciato dalla criminalizzazione da parte dell’attuale governo italiano.
È necessario costruire una risposta concreta, una prospettiva altra, che sia ben radicata nel presente e che abbia chiaro quale sia lo scontro in atto.
La cena sociale di raccolta fondi per le spese legali è parte di quella prospettiva altra, è un momento utile all’incontro e alla socializzazione di pensieri e idee, una delle tante modalità di incontro e confronto politico che la nostra controparte vorrebbe cancellare. Come ogni anno lo spazio sarà caldo e accogliente per quella che è, naturalmente, una cena conviviale, ma che è anche e soprattutto un atto politico collettivo.
Venerdì 30 Gennaio h 20:30 ℅ Laboratorio AQ16
———————–
Chi non riesce a partecipare alla cena ma desidera comunque contribuire, può effettuare una donazione agli Spazi Sociali tramite Satispay a 👉 questo link 👈






