ORE 17:30 PRESSO CITTA’ MIGRANTE, Viale Risorgimento 2/1
Questo sabato invitiamo tutte e tutti ad una importante assemblea antifascista per organizzarci contro l’ennesimo tentativo di CasaPound di avere agibilità politica e di mettere radici sul territorio.
Dal 2009 ad oggi, questo è il quarto tentativo per i fascisti di CasaPound di insediarsi a Reggio Emilia. Fino ad oggi non vi è mai stato un investimento massiccio dalla loro organizzazione nazionale, da Roma, mentre oggi lo scenario è mutato.
Ce lo dice la presa di parola dai social del Primato Nazionale rispetto ai fatti accaduti sabato scorso davanti alle scuole Chierici e Spallanzani, e la presenza costante di militanti da Parma in supporto ai militanti reggiani attivi sul territorio.
Come denunciammo all’inizio della primavera scorsa la scommessa che queste organizzazioni fasciste stanno facendo è quella di provare ad acquisire spazio politico laddove non ne hanno mai avuto, e grazie alla tacita connivenza dei camerati al governo di Fratelli d’Italia e Lega Nord spingono su città in cui il collante solidale nella cittadinanza è più forte, dove il ricordo del passato e della Resistenza è un filo che non si è mai spezzato.
Reggio Emilia, Brescia, Bologna, Milano sono le città in cui l’anno scorso, attraverso l’utilizzo strumentale della questione della sicurezza, hanno tentato, e in alcuni casi sono riusciti, a muoversi per le strade a manifestare.
Nella nostra città non è stato così, un imponente schieramento di forza antifascista li ha relegati nell’angolo buio di piazzale Europa e ha impedito loro di sfilaree e di sdoganare i loro impronunciabili slogan.
Il tentativo di CasaPound di insediarsi in città è serio, nei mesi scorsi ha prodotto molteplici attacchinaggi notturni e ora prova a volantinare davanti alle scuole della città, luoghi in cui hanno subito dimostrato il loro solito armamentario, fatto di aggressioni fisiche e di sopraffazione violenta degli antifascisti, in questo caso giovani studentesse e studenti dei collettivi delle scuole cittadine.
Ma se il loro tentativo è serio, anche la nostra risposta dovrà essere seria e all’altezza, anche perché il passo successivo può essere unicamente il tentativo di apertura di una sede. Casapound necessita di una sede per portare avanti le proprie politiche securitarie, razziste, xenofobe e fasciste.
Reggio Emilia non può accettare la presenza sul proprio territorio di una organizzazione che utilizza slogan come “Remigrazione”, che ci riporta direttamente alla concezione della superiorità della razza di una nazione etnicamente omogenea.
Per questo il nostro invito è rivolto a tutte e tutti, singole e singoli, organizzazioni, associazioni, società civile, per riannodare il filo del discorso insieme, per rinvigorire lo spirito che ci ha portato alla campagna “Dove Siamo Noi, Non Saranno Loro” e alla grande giornata di lotta del 30 marzo 2025 e di farlo con la rinnovata capacità di convergenza di quelle giornate.
Le compagne e i compagni degli Spazi Sociali di Reggio Emilia (LabAQ16, Casa Bettola, Città Migrante)






